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Saperi condivisi
Tecnologie conviviali
Nessuno scopo di lucro
Anarcociclisti critici
Mobilità autoalimentata e veloce
Fuori dall'ingorgo del sistema
Quello che questa gente ignora è il fatto che la bicicletta è ben più di uno sport o di un mezzo di lavoro.
La bicicletta è una rivoluzione, una riconquista dello spazio pubblico, l’impegno ad assumersi, a partire dal territorio, la responsabilità di riplasmare le nostre metropoli.
È una rivolta, una sfida alle strade eternamente a senso unico.
La bicicletta è una filosofia, un modo di vivere, e io la uso come un martello per cambiare il mondo e per redimere le nostre città logorate dalla guerra.
Travis Hugh Culley, Il Messaggero. Come è nata massa critica, Garzanti elefanti, 2002
«Ritieni che ci siano ancora spazi non sfruttati, nelle società vernacolari come in quelle industrializzate, [...] i che possano essere indirizzati a quello che una volta hai definito 'un mutamento fondamentale di direzione alla ricerca di un futuro di speranza'?». «Sì, questi spazi ci sono. La maggior parte di noi, a prescindere dalla povertà delle nostre circostanze di vita, può ancora rivendicare o marcare una soglia. Possiamo farlo anche con la memoria di qualcosa che è assente. Possiamo essere una fonte di limpidezza e di bontà per ogni altro individuo; questo, più gli spaghetti, è tutto ciò che abbiamo da condividere. [...]. Il dedicarsi agli altri, a ogni altro, è il generatore di un minispazio nel quale possiamo essere d'accordo sulla ricerca del bene».
Colloquio di Majid Rahnema con Ivan Illich, da "Il manifesto" del 22/10/2010.
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