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no tav - ora e sempre

Corpo

La conoscenza progressiva di se stessi, legata all'uso della bicicletta, lascia tracce indimenticabilie assieme inconsapevoli. In questo paradosso risiede la sua originalità: il paradosso del tempo e dell'eternità, potremmo dire. I giovani che vanno in bicicletta sperimentano la conquista del loro corpo.

Marc Augè, Il bello della bicicletta, Bollati Boringhieri, Torino, 2009, p. 23

Pensieri ł Aforismi e citazioni ł Tra la terra e il cielo

L'alternanza regolare piede destro piede sinistro, che genera la rotazione tranquilla quasi rassicurante, dei pedali, ricorda l'oscillare del pendolo e le sue virtù ipnotiche.
Perché forse si tratta anche di ipnosi, quando il tic-tac metronomico dei mozzi e del movimento a pompa alternato delle ginocchia spingono in avanti la bicicletta e il suo passeggero in uno stato di quiete, tra la veglia e il sonno, tra la terra e il cielo.
In questi momenti di diluizione dello sguardo può capitare che il ciclista abbia la fugace impressione che l'asse dei suoi pedali sia l'asse del mondo (axis mundi). E in un certo senso, è così.

Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia, Feltrinelli, 2003 pp. 8-9

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