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Saperi condivisi
Tecnologie conviviali
Nessuno scopo di lucro
Anarcociclisti critici
Mobilità autoalimentata e veloce
Fuori dall'ingorgo del sistema
Il ciclista urbano è, per sua natura, un inventore. […]
In un organismo urbano in cui sono solo un corpo estraneo, in una città ostile, si inventano un modo di essere che non è stato inventato per loro. Tratteggiano nello spazio la minuta di una città in bicicletta:tracciano e cancellano. Le loro evoluzioni sono rimorsi d'artista. […]
Cercano, barcollando, un nuovo equilibrio che rimetterà in marcia la città.
Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia, Feltrinelli, 2003 pp. 12-13
La conoscenza progressiva di se stessi, legata all'uso della bicicletta, lascia tracce indimenticabilie assieme inconsapevoli. In questo paradosso risiede la sua originalità: il paradosso del tempo e dell'eternità, potremmo dire. I giovani che vanno in bicicletta sperimentano la conquista del loro corpo.
Marc Augè, Il bello della bicicletta, Bollati Boringhieri, Torino, 2009, p. 23
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